Disclaimer: questo è un sito per ridere della teoria delle scie chimiche e dei suoi sostenitori. Per debunker avanzati ma non solo. Chi volesse approfondire seriamente l'argomento specifico faccia riferimento alla sezione "Blog/siti di debunking sulle scie chimiche"

giovedì 31 dicembre 2009

Da Perle Complottiste

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Se qualcuno se lo fosse perso, lo linko qua:

http://complottismo.blogspot.com/2009/12/scie-in-cielo-perloni-sulla-terra.html

Solo una mia aggiunta.

Se fossi stato io al convegno una bella denuncia a Pattera, Azzone e Rodolfi non gliela levava nessuno.

Oltre ad una valanga di merda documentata.

E ora auguri a tutti.

Saluti
Hanmar

venerdì 18 dicembre 2009

Meglio delle comiche!!!

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Ok ok, e' un prodotto "TE", ma e' da godere assolutamente! :D

http://www.youtube.com/watch?fmt=18&gl=IT&v=qxzPhb35oh0

"Mi occupo di modificazioni climatiche clandestine" :D :D :D

Poi si lamenta che gli attaccano il telefono in faccia...

Ma va la', belin!

Saluti
Hanmar

Se qualcuno se l'e' perso

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Dal blog del Peyote.

http://ilpeyote.blogspot.com/2009/12/straker-puppa-risate-garantite.html

Straker Puppa! Risate garantite

Lascio a voi ogni parola, invitandovi a condividere questo materiale eccezionale.

Per quanto riguarda la mia assenza, il perche' del mio ritorno e tutto il resto, evitate ogni domanda. Nulla vi sara' svelato.

Grazie al pilota e a voi per la visita! Buone risate!












Saluti
Michele

venerdì 11 dicembre 2009

Codice penale, Libro II, Titolo II, art. 340

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Art. 340 Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessita'

Chiunque, fuori dei casi preveduti da particolari disposizioni di legge, cagiona una interruzione o turba la regolarita' di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessita', e' punito con la reclusione fino a un anno. I capi, o promotori od organizzatori sono puniti con la reclusione da uno a cinque anni.



Ovvero come tirarsi la merda in testa da soli, vero comandante?

Cerchero' di essere piu' chiaro, magari con uno snapshot...




Stone ha detto...

Saluti a Tutti...(Me Back)
Propongo una sorta di netstrike...ma orientato alle torri di controllo...cioè telefoniamo...telefoniamo telefoniamo...rompiamo i coglioni...come loro fanno a Noi...chiamate chiedete...siate cortesi e subdoli...come loro...
Comincio con la Torre di Albenga (panero)...
0182 5851201
Chiamate...chiamate...chiamate...!
Disinformer...prima o poi vi sfascio...occhio !


Straker ha detto...


Ci sto! 0182 5851201, aggiunto alla rubrica.



(LINK)

Sai comandante (e pure te, stone), intasare le linee telefoniche di una torre di controllo, magari impedendo l'arrivo di una chiamata di emergenza non e' decisamente un comportamento furbo.

Sai, quasi quasi scrivo il vostro numero di telefono nei cessi degli autogrill... :D

Saluti
Michele

Ah, quando vuoi, stone, quando vuoi...

venerdì 4 dicembre 2009

I-DAVJ o non I_DAVJ

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Amletico nonche' criptico, vero?

Cerchiamo di spiegare.

Oggi sul blog del comandante bannato, aka il caro lader e' apparso il commento di un tal paolo, che linkava una foto di un aereo bianco e senza insegne.

Brutto brutto brutto, ho pensato, ci hanno scoperto! Di nuovo! Eccheccazzo, na' man de pitura, anca freska mai, eh?

Torniamo seri.

Ecco la foto:



Il nostro caro comandante pontifica al volo:




Straker ha detto...

Ciao Diego, ha una sigla che sembra essere I-DAYJ e come tale non sembra identificabile. Potrebbe però essere I-DAVJ ed in questo caso dovrebbe corrispondere ad un MD-82 ex Alitalia. Però, ribadisco, ingrandendo il dettaglio la sigla sembra essere I-DAYJ ed allora potrebbe essere uno scambio di lettera (la Y al posto della V) utile a confondere le acque.

Certo è che è pieno di MD-82 che rilasciano scie persistenti a 2000 metri, qui s Sanremo.



O bella. Se parla di non identificabilita avra' ben fatto le sue ricerche online, no? Ci sono svariati database.

Ad esempio Google, che fornisce 7.600 risultati per I-DAVJ.

Io al solito, essendo di smisurata pigrizia, uso sempre Airliners.net:



Oh, ma tu guarda...

Il fantomatico tanker e' stato ripreso prima e dopo la cura sbiancante.
Solo un po' meglio di paolo.

Invece nessun database fornisce risultati per I-DAYJ, almeno per ora, dato che quelle marche ancora non sono state assegnate. Bastera' aspettare un po', lo saranno dato che le marche vengono generalmente assegnate in maniera progressiva, come le targhe delle macchine. Riserva marche a parte.

Tempo usato per sbufalare le puttanate del nostro caro lader? 30''
Tempo usato per scrivere i post, compresa la realizzazione degli snapshot? 5'
Sputtanare il comandante? Non ha tempo! :D

Saluti
Michele

Ps: credo che solo l'orbo di Sanremo possa leggere I-DAYJ su quella foto. Comandante delle due l'una: o cambi occhiali o cambi monitor.

martedì 24 novembre 2009

Un pensiero alla 46a Aerobrigata e ai suoi caduti

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Potro' sembrare retorico, ma di fronte alla valanga di insulti e veleno (riportati sul blog di Essse in copia conforme) che il dinamico duo piu' uno a coppie di tre sanremese sta vomitando sui morti nell'incidente aereo di ieri (lunedi' 24 novembre) ho deciso di accantonare il post in lavorazione e di inserire invece un omaggio a quei caduti nel compimento del proprio dovere.

Grazie di tutto, ragazzi.

CADE AEREO DA TRASPORTO C-130J, DECEDUTI CINQUE MILITARI A BORDO
C-130J

Un aereo da trasporto C-130J dell’Aeronautica Militare è caduto intorno alle 14.10 di lunedì 23 Novembre nei pressi dell’aeroporto militare di Pisa, dal quale era decollato per una missione addestrativa. I cinque militari deceduti nell’incidente aereo erano tutti in servizio alla 46^ Brigata Aerea, che ha sede nella stessa città toscana. Si tratta del Maggiore pilota Bruno Cavezzana, 40 anni, di Trieste; Tenente pilota Gianluca Minichino, 28 anni, di Napoli; Tenente pilota Salvatore Bidello, 30 anni, di Sorrento (Napoli); Maresciallo Maurizio Ton, 44 anni, di Pisa; Maresciallo Gianluca Larice, 39 anni, di Mestre (Venezia).

L’Aeronautica Militare esprime il proprio cordoglio ai familiari delle cinque vittime.


Il velivolo, in dotazione alla 46^ Brigata Aerea di Pisa, è precipitato poco dopo il decollo nel corso di una missione addestrativa, nei pressi della base militare toscana.




Magg. Bruno Cavezzana

Ten. Gianluca Minichino

Ten. Salvatore Bidello

M.llo Maurizio Ton

M.llo Gianluca Larice


SCHEDA INFORMATIVA
C-130J

Il C-130J è un velivolo quadri-turbina da trasporto idoneo anche a missioni di aviolancio di paracadutisti e materiali. L’Aeronautica Militare ne ha in servizio 22 esemplari dal 2000, 12 nella versione standard e 10 in quella allungata.
Il C-130J è la versione aggiornata del C-130H, che ha effettuato il primo volo il 23 agosto 1954.
La versione “J“ presenta sensibili miglioramenti nell’avionica e nelle prestazioni rispetto alla versione precedente.
Impiegato dalla 46a Brigata Aerea di Pisa, questo velivolo costituisce oggi l'ossatura della componente da trasporto dell'Aeronautica Militare. Il ruolo del trasporto aereo, sempre vitale, è cresciuto negli ultimi anni in modo esponenziale per i mutati compiti delle Forze Armate del nostro Paese che hanno visto nell'impiego fuori dai confini nazionali la naturale proiezione della loro missione al servizio della difesa e della sicurezza, a protezione dei valori di progresso civile e di libera circolazione delle idee e degli individui che una Nazione democratica e pacifica come l'Italia è costantemente impegnata a tutelare. Il C-130J è un vettore versatile con il quale giunge ovunque nel mondo il segno dell'impegno dell'Italia, sia nel settore della sicurezza sia nel campo della solidarietà. Il maggiore impegno quotidiano dei C-130J Hercules rimane comunque la rete di collegamenti aerei che fa da "trait d'union" con i teatri operativi "fuori area" più importanti, in presenza di minaccia e di notte, effettuando spesso atterraggi e decolli d'assalto da piste semipreparate e di ridotte dimensioni, anche al massimo delle sue prestazioni. La disponibilità di un vettore come il C-130J ha consentito anche di acquisire di speciali equipaggiamenti, di grande utilità non solo per la compagine militare. E’ il caso della speciale barella (ATI, Aircraft Transport Isolator) che consente il trasporto in sicurezza per via aerea di pazienti biocontaminati in vista del loro successivo ricovero presso strutture ospedaliere specializzate.


BREVISSIMO SUNTO DELLE MAGGIORI MISSIONI UMANITARIE IN TUTTO IL MONDO EFFETTATE DALLA 46ª BRIGATA AEREA
A partire dalla prima missione fuori confini nazionali, datata 1962, la capacità di trasporto dei velivoli della 46ª Brigata Aerea, hanno fatto sì che il Reparto divenisse uno degli strumenti principali attraverso il quale i vari Governi italiani hanno offerto aiuto alle popolazioni in difficoltà in tutto il mondo, per diverse ragioni.
Da quella data la 46ª Brigata Aerea ha volato più di 90.000 ore esclusivamente per trasporto di aiuti di qualsiasi genere, dai viveri, alle medicine, alle apparecchiature mediche, ospedali da campo e tutto quanto può essere utile in condizioni estreme di disagio e crisi.
A fare da cornice a tutto questo si sono sviluppate diverse ed intense attività di cooperazione con molte organizzazioni umanitarie, ONLUS ed unità di eccellenza nel campo dei soccorsi medici e dei recuperi.
Tra questi annoveriamo l’Unità di chirurgia d’Urgenza del Professor Evangelisti, le unità della Protezione Civile, dei VV. F.
Queste attività si sono sviluppate non solo in tutto il mondo, ma anche in Italia in tutte le occasioni che hanno richiesto tempestivi interventi in termini di uomini e mezzi.
Grazie alle grandi capacità di carico degli aerei da trasporto (C130J e C 27J), la Brigata svolge anche il prezioso servizio di trasporto di organi per trapianti e di persone in imminente pericolo di vita che molte volte devono essere caricate a bordo del velivolo con tutta l’ambulanza in quanto non possono essere staccati dalla apparecchiature medicali. Per questo servizio la 46ª Brigata Aerea ha ogni giorno due equipaggi di allarme (12 ore ciascuno) pronti a partire in 120 o 180 primi a seconda dell’esigenza. In tale servizio la 46ª collabora con il 31° Stormo di Ciampino ed il 15° Stormo di Pratica di Mare che effettuano anch’essi diverse tipologie di voli sanitari.
A partire dal 2006, dopo un’intensa attività di studi e sperimentazioni, gli equipaggi ed i velivoli della Brigata hanno raggiunto la capacità di trasporto di persone affette da patologie altamente diffusibili. Questa attività è svolta in collaborazione con i due maggiori ospedali specializzati in malattie infettive con sede a Roma e Milano. In Europa l’Aeronautica Militare Italiana e la Royal Air Force britannica sono le sole due forze aeree in grado di effettuare tale tipo di trasporti.
Nel mese di dicembre 2008 si è svolta a Pisa un’importante esercitazione in collaborazione con il Ministero della Sanità, Ufficio Sanitario di Frontiera Marittima ed Aerea di Livorno ed il Corpo Militare della C.R.I., simulando il trasporto di persone altamente infette presso una prima struttura di biocontenimento appositamente montata presso l’aeroporto militare di Pisa.
Per questi principali motivi, nel giugno 2007 nel corso di una cerimonia internazionale tenutasi a Parigi, la 46ª Brigata Aerea è stata insignita con il “Flight Award”, prestigioso riconoscimento a livello mondiale nel campo aeronautico.
La 46ª Brigata Aerea di Pisa, presente sul territorio da 60 anni, è una realtà fortemente legata alla città toscana ed in stretto e continuo collegamento con tutte le realtà, note e meno note, con le quali nel tempo si è instaurata una collaborazione concreta a favore di coloro che hanno più bisogno.
Di seguito un sunto molto sintetico di quelle che sono state le maggiori missioni umanitarie senza dimenticare che la 46ª partecipa, come tutti gli altri reparti di volo dell’Aeronautica Militare Italiana, alla difesa dello spazio aereo nazionale con la peculiarità di avere compiti di supporto anche per le altre Forze Armate e Corpi dello Stato.

Ex Congo Belga 1960 – 1962 (21 caduti in missione trasporti umanitari – Massacro di KINDU)
Terremoti Turchia 1966 1970 1975 1992 1999
Soccorso alluvionati Algeria 1973
Soccorso popolazione Santo Domingo 1979
Inizio attività Antincendio dal 1980 al 2000 (8 caduti – 1 equipaggio in Sardegna ed 1 eq. a Greve in Chianti)
Operazioni in Libano 1980 – 1982
Terremoti in Iran 1981 - 2004
Ponte aereo per la gravissima carestia in Etiopia 1984
Terremoto in Ecuador 1987
Soccorsi alla popolazione del Mali 1986 - 2004
Terremoti in Russia – Yerevan 1988 – 1990
Missione in supporto al C.N.R. in Antartide dal 1990 al 2000
Soccorsi alla popolazione del Kurdistan 1990- 1991
Soccorsi in Somalia ed Etiopia 1992 – 1993
Aiuti umanitari in Libano 1994
Aiuti umanitari in Ruanda 1995
Aiuti nella Ex Jugoslavia a partire dal 1992 – 1997 (1 equipaggio abbattuto sul cielo di Sarajevo 2 settembre 1992, 4 morti, durante trasporto medicine alla popolazione assediata della capitale bosniaca)
Aiuti alla popolazione di Timor East a partire dal 1999 fino a tutto il 2000
Terremoto in Marocco 2004
Soccorsi alla popolazione di Beslan (Ossezia) a seguito del sequestro della cuola da parte di terroristi Ceceni 2004
Uragano Katrina U.S.A. 2005
Maremoto Sud East asiatico (Tsunami) 2004 – 2005
Alluvione in Georgia 2005
Terremoto in Pakistan 2005
Missione “Ridare la Luce” in Mali dal 2005 al 2008 oltre 2.500 interventi di cataratta, 11.500 visite
Missione in Darfur a favore del contingente africano dell’O.N.U.
Prime elezioni democratiche in Congo RD luglio-dcembre 2006 (EUFOR RD CONGO)
Aiuti al popolo Saharawi nel deserto algerino 2006 – 2007 – 2008
Aiuti umanitari in Sudan 2008

La Bandiera Italiana simbolo della 46ª è insignita delle seguenti onorificenze:

        • 1943: Medaglia d’oro al Valor Militare
        • 1945: Croce di Guerra al Valor Militare
        • 1992: Medaglia d’oro al Valor Aeronautico
        • 1996: Croce d’Argento al Merito dell’Esercito
        • 2003: Decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia
        • 2008: Medaglia d’oro al Merito Civile
(SMA - Ufficio Pubblica Informazione)

(http://www.aeronautica.difesa.it/news/incidente_c130.htm)




Saluti
Hanmar

sabato 14 novembre 2009

Antonio, mi meraviglio di te... O_O

Il post e' stato aggiornato dalla pubblicazione iniziale
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Post breve, c'e' la partita Italia - All Blacks

Rapido sguardo al delirium bloggens del dinamico duo piu' uno.

Mi salta agli occhi questo commento di zret:



Il testo:

Zret ha detto...

Andrea, l'analisi che hai riportato è giurassica. Il sixtema non è inefficiente, è efficientissimo nella distruzione del pianeta e nell'aggressione alla salute. Questo riformismo non tiene assolutamente conto che i governi sono schierati contro i cittadini. Ma poi, vogliamo affidarci all'umanità per risolvere i problemi dell'umanità. Ci mancano solo le tessere sanitarie a punti, come quelle del supermercato. Basta eliminare gli inquinanti (TUTTI) e tutti godranno di ottima salute. Il sistema sanitario diverrebe perfettamente inutile.

Ciao

(LINK)

O_O

Omamma!!!

Un unico commento.
Braccia rubate all'agricoltura.

Un'unica immagine:



Saluti
Hanmar

Ps: spero che Brain mi scusi...

AGGIORNAMENTO

A quanto pare la fretta e' una pessima consigliera. Come diceva sempre un mio vecchio prof del liceo, "la gattina frettolosa fece i pulcini ciechi".
Sommate alla fretta un paio di Guinness in onore della partita e la frittata e' fatta.

Riassumento.
- Efficientissimo e' corretto
- Sixtema e' una gigioneria del nostro
- Ma poi, pure
- Diverrebe un arcaismo... no, qui sto scherzando dai :D

Va bene, in ossequio alle norme che regolano il galateo, devo per forza attribuirmi pure io la seguente etichetta:



Saluti
Michele