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mercoledì 15 luglio 2009

Un vecchio libro...

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Gia, capita a tutti di riprendere in mano un vecchio libro, vuoi per approfondire le sottotracce che la prima (seconda, terza,...) volta si erano lasciate sullo sfondo, vuoi perche' ti riporta a qualche annetto fa, quando per leggere non dovevi tenere le braccia tese oppure perche' ti e' venuto in mente qualcosa di particolare, un ricordo da chiarire, un prurito da grattare...

E cosi' mi capita di prendere una splendida antologia di racconti di un autore tra i sommi della SF.

Arthur C. Clarke

Che dire, un nome che e' garanzia di fulgore creativo, scrittura eccelsa, profondita' di ragionamento e lungimiranza assoluta.

Pero'...

C'e' sempre un pero', vero?

Si, perche' l'autore e' colui che collaboro' alla realizzazione del finto sbarco sulla Luna di quaranta anni fa.

O almeno cosi' ci raccontano gli invasati che sostengono questa idiozia.

Ma forse (si puo' dire ma forse?) qualcosa di vero c'e'.
Ma forse, come pensiamo noi di Boyager.

Perche' lo stesso autore, in tempi non sospetti, scriveva questo a proposito di un altro scottante tema di attualita':

..., Falcon aveva il cielo tutto per sé. Era azzurro e vuoto, fino all'orizzonte. Ai tempi di suo nonno, lo sapeva, sarebbe stato segnato da scie di vapore e macchiato di fumo. Entrambe le cose non esistevano più: l'inquinamento atmosferico era scomparso...



Ricorda nulla?
Gia', le scie chimiche...
Quindi nel 1971, epoca della nascita del racconto, A.C. Clarke gia' sapeva!

Lui CONOSCEVA le scie chimiche!!!

Oppure no?
Oppure nel 1971 osservava gia' il cielo, guardava le nuvole e fantasticava di mondi lontani, di futuro prossimo e venturo, di evoluzione del mondo e della razza umana, mentre i cosiddetti attuali "ricercatori indipendenti" si guardavano a malapena la punta delle scarpe, senza accorgersi di come e quanto il cielo cambiava man mano che il traffico da una parte all'altra del mondo si impennava, riempiendo l'aria di rombanti cilindri di alluminio scintillante, per poi un giorno alzare lo sguardo e dire: "Toh, delle strane scie..."

Gia'.

Che esistevano gia' nel 1971.
Ma A.C. Clarke se ne era gia' accorto.
Loro no.








Saluti
Hanmar

20 commenti:

Cribbio ha detto...

Primoooo! Io sto invece rileggendo "La città e le stelle", era davvero troppo tempo che non passavo qualche ora con il buon Clarke (che tra l'altro ho sempre preferito ad Asimov). Comunque bentornato Hanmar

ngrtt ha detto...

Ciao vecchio...

Ben resuscitato...

Ovviamente anche tu nessuna spiegazione...
va bè tempo ne abbiamo, si continua ad aspettare e cazzeggiare ridendo dello strakkino andato a male

mauro ha detto...

bentornato! si sentiva la mancanza.saluti,mauro.

aposkaw ha detto...

un momento, un momento uhe!
nel '70 io iniziavo la scuola e mi ricordo che furoreggiava all tv il telefilm "le chevalier du ciel" (il mio gallo è orrido) su dei piloti dell'aviazione francese... e si vedevano le scie!
e le vedevo anche se camminavo per strada!

ShadowRider ha detto...

Bentornato Hanmar.

Tra i 'giganti' della SF (Asimov, Heinlein, Bradbury e appunto Clarke) Sir Arthur è sempre stato di gran lunga il mio preferito, ben davanti al verboso Asimov. Da quando ho scoperto Amazon Uk, sto raccogliendo tutte le sue opere in lingua originale...ora come ora ho in mano "Fountains of paradise", adoro i capitoli sullo Starglider e il modo in cui 'smonta' il misticismo...;-)

Thomas Morton ha detto...

e due. ciao

BigRedCat ha detto...

Ciao Vecio!
Salutame @ Soreta.
;-)

Fioba ha detto...

E tre.

http://ipensieridelfioba.blogspot.com/2009/07/le-fonti-scientifiche-di-arturo.html

Cribbio ha detto...

@aposkaw
Più o meno abbiamo la stessa età :-)
Da appassionato di cose del cielo, diurno e notturno, la testa in alto la alzavo spessissimo, allora come oggi, e le scie le ho sempre viste, non sono mai state un fenomeno raro. Ovvio che con il notevolissimo aumento dei voli sia civili che militari oggi siano ben più numerose di allora. Purtroppo persone che fino ad ieri camminavano con lo sguardo a terra, non per amore del cielo ma perchè incuriositi da blog spazzatura, hanno iniziato a guardare in alto e, privi di qualunque conoscenza, scambiano lucciole per lanterne. Mi spiace per loro e mi incazzo per chi come straker, in palese malafede, ci guadagna sopra.

genesis61 ha detto...

Ehilà, chi non muore si rivede ...

Bentornato !

Umby9000 ha detto...

Ciao Hanmar, bentornato.

Comunque la cosa e' logica, se lui (Arthur C. Clarke) 40 anni fa ha collaborato con la NASA per fare il finto sbarco sulla Luna, e' ovvio che era invischiato anche nelle future (all'epoca) scie chimiche, e ha scritto il racconto apposta per farci credere che gia' esistevano!

Una volta in un complotto, per sempre in tutti i complotti!

Fra un po' scopriremo che e' invischiato anche nell' 11/9.

Umby9000

ShadowRider ha detto...

@Umby: se ne deduce logicamente che Sir Arthur era un Templare. I Templari c'entrano sempre.

vale56 ha detto...

avete visto la notizia che c'è oggi su HwUpgrade?:

Youtube, il noto portale dedicato ai video, presto non garantirà più il supporto ad Internet Explorer versione 6. Tutti gli utenti che ancora navigano con tale browser potranno quindi non visualizzare più correttamente il popolare dominio, e saranno pertanto costretti a trovare una valida alternativa. Il disclaimer appare inoltre conferma indiretta di potenziali e prossime modifiche all'interfaccia di Youtube.

Coma farà sterkerino ora?

Hanmar ha detto...

ero e tuttora sono altrove...

Sante ha detto...

@ Vale56: finalmente dovrà comprare una copia legale di Windows.
Tanto coi soldi avanzati dal telemetro...

Umby9000 ha detto...

@ShadowRider

chiedo venia, non avevo approfondito la ricerca, quindi pongo (o das) rimedio:

oltre ad essere un templare, non abitava a nello Sri Lanka come credevano tutti ma a Rennes-le-Château, sara' un caso? noi di Voyager pensiamo di Bho?

Umby9000

Hanmar ha detto...

@ Umby:
No, abitava realmente a Ceylon, ma come tutti i debunker di alto livello ha diritto a passaggi gratis sui tankeroni iperstratosferici.

Quindi la sera, finito il turno al pc a controllare i siti complottisti, andava a dormire a Rennes-le-Château, dove ci sono le cripte di stasi.

Ok ok, fa caldo, troppo.
Il mio hd segnala gia' una temperatura di 42 gradi...

markogts ha detto...

FA CALDO!!!

Wasp ha detto...

Ciao, Hanmar.
Vediamo se ricordo bene: Sentinella era quel racconto brevissimo (due pagine) dove la sentinella era aliena e cercava di proteggere il suo mondo dall'invasione... umana?
Se è quello, l'ho letto qualche lustro fa, mi aveva talmente colpito che lo ricordo ancora!

Hanmar ha detto...

Ricordi bene il racconto e la trama, ma sbagli l'autore.
Era di Fredric Brown, anche se erronamente attribuita a volte ad Asimov.
http://it.wikipedia.org/wiki/Sentinella_(Brown)

E impressiono' molto pure me, in molti modi, primo tra tutti la mia maniera di considerare il "diverso" in tutte le sue forme.

Pero' il racconto da me citato e' "Incontro con medusa", contenuto nella raccolta "La sentinella" (e non Sentinella), anche se non ricordo piu' perche' si chiami cosi' la raccolta.

Saluti
Michele